Esprimiamo grande preoccupazione per la notizia delle dimissioni della dottoressa Nadia Storti dal suo ruolo di direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Pesaro e Urbino. È una decisione molto preoccupante perché arriva per i cittadini pesaresi a soli dieci mesi dall’assunzione di un incarico così importante nel momento di passaggio dall’azienda unica regionale alle aziende provinciali, con quella pesarese che ha inglobato anche l’azienda ospedaliera. In un momento in cui non sono stati presentati l’atto aziendale, la determinazione e la quantificazione dei fondi e non è chiaro cosa accadrà per le liste di attesa, i posti letto per abitanti, inferiori a quelli regionali, l’integrazione ospedale /territorio ecc. Viene così interrotto un lavoro di riorganizzazione importante e delicato che, ci risulta, la dottoressa Storti aveva intrapreso con impegno, solerzia e professionalità. Perché queste dimissioni, quale disegno diverso dal progetto che la direttrice aveva individuato per dotare la sanità pesarese di mezzi e strumenti adeguati alla tutela della salute dei cittadini? A queste domande vanno date, dalla Giunta regionale, risposte chiare e urgenti. È noto a tutti, in particolare ai malati, quanto sia importante avere ospedali e medicina territoriale di alta qualità. Non vorremmo assistere a nuove fughe di medici, a caduta di servizi, alle migrazioni verso altre regioni per curarsi. Chiediamo che oltre ai cittadini, anche le istituzioni locali prendano un’iniziativa forte e immediata. Aspettiamo risposte rapide e soluzioni adeguate.
Marinella Topi






















