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Morte anatidi Canale Albani, in corso gli accertamenti sull’atto predatorio

Decimate nella notte le oche del canale Albani a Fano. Ucciso anche Ugo, il cigno nero che era la mascotte di bambini e bambine. Una strage, che gli uffici del Comune attribuiscono a generici predatori, ma chi ha visto le impronte non sembra avere molti dubbi: l’attacco notturno è stato sferrato o da un branco di lupi e lupacchiotti (sul terreno orme grandi e più piccole) o da un branco di cani inselvatichiti. Nella mattinata odierna hanno effettuato un sopralluogo, per le verifiche del caso, il veterinario Nicola Ridolfi e Giuseppe Curina, presidente dell’associazione Canale Albani – Progetto Ugo. Il bilancio ufficiale conteggia che cinque anatidi siano stati uccisi dai predatori e si presume che altri esemplari siano invece morti per schiacciamento o per infarto a causa dello spavento, perché non presentavano lesioni esterne. Controverso inoltre il numero degli animali trovati ancora vivi: sono tre secondo la nota diffusa ieri dall’amministrazione fanese. Un’altra versione ipotizza che gli animali uccisi siano una quindicina o poco meno (alcuni mangiati del tutto o in parte, altri ancora integri), una dozzina quelli che si sono salvati spostandosi nel vicino porto canale. Un buon numero di carcasse potrebbe essere stato portato via dai predatori, per mangiarle in seguito con calma. Si calcola che nella fase di secca il canale Albani era popolato da 40-45 anatidi, dopo che i germani si era trasferiti altrove, forse per cercare un habitat più congeniale. Non è da escludere che qualche oca, magari ancora nascosta nella vegetazione e ancora bloccata dalla paura, possa fare ritorno al canale già dalle prossime ore. Nella giornata di ieri erano in corso gli accertamenti per individuare quali fossero i predatori, considerando le impronte e le modalità della predazione: le carcasse ritrovate sono state consegnate all’Istituto zooprofilattico per l’esame necroscopico. L’episodio è stato segnalato ai carabinieri forestali. “Siamo profondamente rammaricati – hanno dichiarato il sindaco Luca Serfilippi e l’assessora Loredana Maghernino – Sarà cura dell’ente locale continuare a proteggere gli animali rimasti”.

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