Questa mattina in Consiglio Regionale è stata discussa la mia interrogazione in merito alla ridelimitazione degli Ambiti Sociali nella quale si chiedeva alla Giunta regionale quando aveva intenzione di effettuare la ridelimitazione facendo coincidere gli Ambiti Sociali con i Distretti Sanitari e i Centri per l’Impiego. Come sappiamo, la L. n. 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” prevede che, nella determinazione degli ambiti territoriali, le Regioni prevedano incentivi a favore dell’esercizio associato delle funzioni sociali in ambiti territoriali di norma coincidenti con i distretti sanitari già operanti per le prestazioni sanitarie. Con la L.R. n.19/2022 sull’ Organizzazione del servizio sanitario regionale, all’art. 48 si è fissata la data del 31 dicembre 2023 come data ultima di adeguamento della ridelimitazione degli Ambiti sociali con i distretti sanitari, scadenza purtroppo non mantenuta da questa amministrazione, che è stata costretta a prorogare al 31 dicembre 2024, con un emendamento alla legge di stabilità regionale 2024 che io stessa ho sottoscritto.
Questa proroga avrebbe dato la possibilità di coinvolgere anche le associazioni del terzo settore che fino ad allora non avevano partecipato alle riunioni dei comuni degli ambiti interessati soprattutto nel mio territorio dove era in fase di realizzazione l’azienda pubblica per i servizi alla persona. L’assessore Saltamartini in risposta alla mia interrogazione ha subito chiarito che, per poter fare la ridelimitazione, la Regione avrebbe dovuto interloquire con i Comuni degli ambiti coinvolti e che purtroppo ora i tempi sono molto stretti per poter concludere l’iter necessario alla formazione dell’Ambito territoriale entro il 31 dicembre 2024. Risposta che mi ha deluso molto per l’incapacità e la mancanza di responsabilità istituzionale e politica nei confronti di cittadini e amministratori. È chiaro ormai che la Regione Marche è in forte stallo su più fronti. Sono passati quasi dodici mesi da quando è stato approvato l’emendamento presentato come primo firmatario dal presidente della commissione sanità Baiocchi che avrebbe dovuto garantire la realizzazione di quanto previsto dalla legge, cosa che ahimé non è avvenuta e sono tornata a sollecitarlo proprio oggi.
Purtroppo quello che appare chiaro è che questa amministrazione non comprenda la necessità e l’urgenza di intervenire in quegli ambiti e quei settori dove al centro ci sono i bisogni dei cittadini, soprattutto i più fragili. Facile immaginare che ci sarà a breve un’ennesima proroga che metterà in difficoltà anche gli amministratori dello stesso colore politico come la giunta fanese.
Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale






















