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Arresto lampo di un mondolfese sulla quarantina, accusato di furto aggravato. Il provvedimento è stato convalidato ieri dall’autorità giudiziaria del Tribunale a Pesaro. Ora il quarantenne dovrà osservare una misura cautelare: l’obbligo di firma. Il processo si svolgerà il mese prossimo. L’arresto è stato effettuato da una pattuglia del commissariato fanese nel corso di un’operazione congiunta che ha inoltre coinvolto i carabinieri e la polizia locale. Indagini e ricerche si sono attivate quando un’ottantenne ciclista fanese si è recata alla caserma dei carabinieri per denunciare di essere stata appena derubata della sua borsetta. Gliel’aveva presa, dal cestello della bicicletta, un ciclista che l’aveva affiancata nella zona dell’ospedale Santa Croce. I carabinieri della compagnia fanese hanno diramato la descrizione dell’uomo sospettato. La polizia locale ha quindi iniziato a cercare indicazioni utili nelle immagini riprese dal sistema della videosorveglianza pubblica. Segnalato alle pattuglie un uomo che era entrato in stazione dei treni e ne era uscito indossando altri vestiti. Poco dopo, nella tarda mattinata di giovedì scorso, il quarantenne mondolfese è stato arrestato dagli agenti del commissariato nella zona dello stadio Mancini, nel quartiere San Lazzaro di Fano. L’uomo è sospettato riguardo a un paio di analoghi episodi risalenti al giorno precedente, quando ad altre due anziane fanesi era stata rubata la borsetta dal cestello della bicicletta, sempre nella zona dell’ospedale. La terza vittima di scippo ha inseguito in bicicletta chi le aveva portato via la borsetta, salvo desistere poco dopo e recarsi alla caserma dei carabinieri per la denuncia. Il quarantenne ha usato il treno per raggiungere Fano, caricando la sua bicicletta alla stazione di Marotta.

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