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Venerdì 15 e sabato 16 novembre dibattiti, concerti e attività culturali per chiedere lo stop del genocidio israeliano e della complicità italiana. Presente anche un focus per chiedere la liberazione immediata di Tiziano Lovisolo, studente arrestato alla manifestazione a Roma lo scorso 5 ottobre, e una raccolta fondi per “Mezzaluna Rossa Palestinese”

Una rete di associazioni, movimenti e partiti promuoveranno dibattiti, concerti e incontri culturali per le giornate di venerdì 15 e sabato 16 novembre a Urbino. Obiettivo sensibilizzare la popolazione a favore della pace, contro il genocidio che Israele sta compiendo a Gaza e contro l’allargamento della guerra a Libano e Iran. Verrà proposta alle amministrazioni e alle istituzioni locali una presa di posizione chiara per il riconoscimento dello Stato di Palestina, per il cessate il fuoco e per la fine dell’infanticidio quotidiano. Sarà presentato anche un crowdfunding per la raccolta fondi indirizzata a aiuti sanitari in favore della Mezzaluna Rossa Palestinese, la sezione palestinese del Movimento Internazionale della Croce Rossa, che opera nella Striscia di Gaza tra le bombe del regime israeliano.

IL PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA “VOCI DALLA PALESTINA” DEL 15 E 16 NOVEMBRE

Venerdì 15 novembre, alle ore 17:00, presso la Sala Incisori del Collegio Raffaello verrà proiettato un estratto del documentario “Kill Zone: Inside Gaza”. A seguire un dibattito con Yousef Salman (Mezzaluna Rossa Palestinese), Moni Ovadia (attore e musicista) in collegamento video, Alessandra Fabbretti (Agenzia Dire), Farid Adly (direttore editoriale di Anbamed, notizie dal sud est del Mediterraneo) in collegamento video, Othmane Yassin (consigliere comunale Fermignano) e il Rappresentante di San Marino per la Palestina. La sera, alle 21:30 presso il Caffè degli Archi in piazza della Repubblica un intervento di Yasmin Dabash e un concerto di Macchia. Sabato 16 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, in vari spazi di Urbino ci saranno mercatini artigianali solidali, musica e gastronomia per la raccolta fondi in favore della Mezzaluna Rossa PalestineseSabato 16 novembre, alle ore 19:30, presso il Circolo ARCI di Montesoffio ci sarà un apericena solidale (è richiesta prenotazione). Il programma a è in costante aggiornamento ed è sempre consultabile su Facebook a questo link: https://facebook.com/events/1044724047120103

IL GENOCIDIO IN PALESTINA E LA COMPLICITÀ ITALIANA

Mentre prosegue il genocidio del popolo palestinese nella Striscia di Gaza con le armi dell’Occidente, anche in Cisgiordania e in Libano l’esercito israeliano sta alimentando una spirale di violenza senza fine, suscettibile di allargarsi in tutto il Medio Oriente e di cui non possiamo ancora vedere i confini. Sono già decine di migliaia i morti civili palestinesi. E il numero di donne e bambini uccisi nell’ultimo anno a Gaza è il più alto rispetto a qualsiasi conflitto degli ultimi 20 anni.  Non c’è acqua, non c’è cibo, non ci sono medicine. Non c’è giustizia. Non c’è pace. Il governo Netanyahu agisce impunito, forte senz’altro dell’impotenza degli organismi internazionali, ma anche della complicità degli Stati Uniti e dei governi occidentali prostrati ai comandi di Washington, trascinando in un baratro sempre più profondo il proprio stesso popolo. Parteggiamo senza esitazioni per il cessate il fuoco immediato, per l’apertura di corridoi umanitari, per il ritiro delle truppe israeliane da tutti i territori occupati e per il riconoscimento di uno Stato palestinese, come stabiliscono le innumerevoli risoluzioni dell’ONU violate da Israele. Di fronte all’avanzare della barbarie e all’innalzamento di nuovi muri vogliamo attivare un agire collettivo, che contrasti e denunci quel revival coloniale di cui l’Occidente (e in particolare modo l’asse Usa-Israele) si sta rendendo promotore.

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LA COMPLICITÀ ITALIANA NEL GENOCIDIO, TRA VENDITA DI ARMI E DLL1660 PER REPRIMERE CHI PROTESTA

Lo stesso governo italiano sta cercando di dimostrarsi un fedele sostenitore dei crimini del governo israeliano e ha usato la mobilitazione del 5 ottobre scorso come banco di prova della limitazione della libertà di manifestare e della repressione che il DDL 1660 prevederà per ogni ambito di lotta nel nostro paese. Per questo lotteremo per il diritto di manifestazione e chiediamo la liberazione immediata di Tiziano Lovisolo e il proscioglimento da ogni accusa nei confronti suoi e di tutti i fermati della manifestazione di Roma del 5 ottobre.

LA RETE PER LA PALESTINA PESARO E URBINO

La proposta dell’iniziativa è nata nell’ambito della Rete per la Palestina Pesaro e Urbino – un coordinamento di realtà, associazioni, collettivi e singoli cittadini della provincia di Pesaro e Urbino – che si mobilitano in favore della Palestina. L’organizzazione delle giornate del 15 e 16 novembre è stata promossa da Sinistra per Urbino, Rete per la Palestina Pesaro Urbino, Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, Gaza FreeStyle, Children First, Partito Comunista Italiano Pesaro e Urbino, PRC Pesaro e Urbino, Sinistra italiana Pesaro e Urbino, Squola Spazio Pubblico Autogestito Pergola a cui si sono aggiunte le adesioni e i contributi di Emergency Fano, ARCI Pesaro e Urbino, ANPI Valcesano, Mediterranea, Refugees Welcome Italia – Gruppo di Pesaro e Urbino, Urbino Rinasce, Movimento 5 Stelle Urbino, ANPI Urbino.

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