Il comitato genitori venerdì in Prefettura a Pesaro, per un confronto sulle misure utili a creare maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di Fano più frequentati dai giovani, dopo l’aggressione ai danni di un quindicenne avvenuta sabato 15 febbraio al Lido. Gli atti di sopraffazione e violenza sono “un fenomeno che le autorità di pubblica sicurezza non sottovalutano, lo stanno invece affrontando con la dovuta professionalità e determinazione”, ha assicurato la delegazione di madri e padri fanesi al termine del confronto pesarese. “Da parte nostra – ha aggiunto il comitato genitori – si è sottolineata la necessità che siano implementate alcune misure di prevenzione e, come cittadini, siamo disponibili a segnalare situazioni di rischio per la sicurezza e a raccomandare di sporgere querela a chi subisce reati. Nel corso della riunione è stato rappresentato il disagio dei residenti in alcuni quartieri. In particolare il Lido, dove è avvenuta l’aggressione del 15 febbraio”. Un quindicenne è stato colpito al viso da un coetaneo, senza alcuna ragione se non un’occhiata (“Che cosa hai da guardare?”). Le conseguenze del pugno sono state piuttosto serie. Il contenuto del confronto in Prefettura è rimasto vago, è però comprensibile trattandosi di provvedimenti per aumentare la sicurezza. Il gruppo di genitori ha comunque specificato che alcune sue proposte sono considerate “efficaci e praticabili” dal comitato per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Emanuela Saveria Greco. Alla riunione, convocata su richiesta di oltre cento tra padri e madri, hanno inoltre partecipato il questore Francesca Montereali, il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Corda, il comandante provinciale dei finanzieri Paolo Brucato, il sindaco Luca Serfilippi e la comandante della polizia locale, Anna Rita Montagna.





















