È giusto ascoltare le preoccupazioni dei cittadini, ma è altrettanto importante comprendere che un cambiamento così significativo richiede tempi di adattamento ben più lunghi. Il Comune di Fano, attraverso i suoi canali social, ha dichiarato che la sperimentazione era “doverosa per raccogliere dati concreti su cui basare scelte future”. A questo punto ci chiediamo: quali dati concreti si possono raccogliere in sole cinque ore su una questione così complessa? Se l’unico risultato ottenuto è stato il malcontento, temiamo che non fosse questo il tipo di analisi che l’amministrazione intendeva condurre.
È normale che un cambiamento radicale generi iniziali disagi, ma se la sperimentazione è stata avviata, immaginiamo che ci siano state valutazioni preliminari solide. Se esistono, vorremmo conoscerle.
Basare le scelte amministrative sull’onda delle critiche social è segno di debolezza e può avere conseguenze gravi per la città. Governare significa prendere decisioni basate su studi, analisi e un confronto preventivo con la comunità. Solo così si può resistere alle critiche, raccogliere dati utili e, se necessario, correggere il percorso senza farsi guidare dalla paura o dalla ricerca del consenso immediato. Ricordiamo all’amministrazione che qualunque scelta scontenterà qualcuno: è il prezzo della responsabilità politica. L’unico modo per garantire una crescita economica, culturale e sociale virtuosa è agire con determinazione, ascoltando la città e basandosi su dati scientifici, senza lasciarsi condizionare da pressioni estemporanee.
Cora Fattori Coordinatrice regionale Più Europa Marche






















