Lettera aperta ai consiglieri comunali del Comune di Fano
La grande partecipazione dei cittadini di Fano alla manifestazione per Gaza avvenuta nella notte tra il primo e il due giugno ha evidenziato una presa di coscienza sempre maggiore del dramma che sta vivendo il popolo palestinese. Di questa sensibilità si fa interprete di nuovo, dopo l’ordine del giorno (o.d.g.) presentato nel novembre 2024, il consiglio comunale di Fano con la presentazione di due o.d.g.: il primo proposto dal M5S, e il secondo dai partiti che sorreggono l’attuale maggioranza di governo, cioè Fratelli d’Italia, Lega, Fano Cambia Passo, Forza Italia e Civici per Fano. Evidentemente il genocidio in corso nei confronti degli abitanti di Gaza (più che la pulizia etnica che colpisce il popolo palestinese da quasi ottant’anni), che ha raggiunto livelli di disumanità mai visti in tempi recenti da parte di un Paese che si dice democratico, ha indotto all’azione sia i partiti più critici che quelli più “vicini” al governo di Israele. “Gaza è l’inferno sulla terra” ha dichiarato solo pochi giorni fa il presidente della Croce Rossa Internazionale. Cinquantacinquemila vittime di arma da fuoco accertate e decine di migliaia di persone morte per ferite, fame, sete, malattie, e altre decine di migliaia ancora sotto le macerie di cui non si saprà mai nulla.
Ci auguriamo che i consiglieri arrivino ad approvare un O.d.g. unitario con le richieste contenute nei due testi e cioè:
- Il riconoscimento dello stato di Palestina come entità sovrana, nei confini precedenti all’occupazione israeliana del 1967, con Gerusalemme capitale condivisa,
- Stop immediato a qualsiasi ulteriore insediamento israeliano in Cisgiordania (West Bank) e ritiro definitivo dell’occupazione israeliana di Gaza,
- Accesso di aiuti umanitari senza limitazioni per garantire il necessario per una vita decorosa alla popolazione civile,
- Nuovo avvio di un processo negoziale credibile, sotto l’egida dell’Onu, per la creazione di uno stato palestinese indipendente e democratico, accanto allo stato di Israele,
- Il rispetto del diritto internazionale a cominciare dalle risoluzioni dell’Onu,
- Il rilascio di tutti gli ostaggi in mano di Hamas detenuti a Gaza.
Tuttavia, riteniamo che quanto sopra non basti per fermare la politica colonialista e di annientamento fisico e morale della popolazione palestinese da parte dell’attuale governo israeliano. Per questo riteniamo che il C.C. debba chiedere alla Giunta di intervenire presso il Governo italiano, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo in relazione alle rispettive competenze per
- interrompere la compravendita di armi, componenti di arma, tecnologie e servizi militari da e per Israele,
- adottare sanzioni economiche e diplomatiche nei confronti dello stato di Israele,
- cooperare con la Corte Penale Internazionale per l’attuazione delle sue sentenze,
- schierarsi a favore della sospensione del trattato di associazione tra Unione europea e Israele, come già fatto da 17 Paesi europei.
- smantellare tutti gli insediamenti illegali (ai sensi del diritto internazionale e delle risoluzioni dell’O.N.U.) dei coloni israeliani
Le scriventi associazioni continueranno la mobilitazione fino a quando non ci sarà un cessate il fuoco permanente a Gaza e finiranno le aggressioni armate di coloni ed esercito IDF ai danni dei palestinesi di Cisgiordania.
ActionAid – Agedo Marche – Allarghiamo gli orizzonti – Amici del Quilombo – Anima Femina – Anpi Fano – Apito Marche – Associazione Giustizia e Pace – Auser – Banca del Gratuito – Circolo Gramsci – Donne in Nero Fano – Emergency Fano – Gas Fortuna Fano – Gruppo Fuoritempo – L’Africa Chiama – La Lupus in Fanula Odv – Mondo Solidale Bottega di Fano – M.I.R. – Solidarietà Libertaria – Spi Cgil PU






















