Venerdì 15 agosto è deceduto a Torricella di Serra Sant’Abbondio uno dei più apprezzati commercianti di macchine agricole della provincia: Alberto Orciari. Gestiva insieme alla moglie Anna Maria Abbondanzieri e alla figlia Santa l’azienda di commercio di macchine Agricole Abbondanzieri, storica concessionaria di primarie aziende nazionali quali, Landini, Maschio-Gaspardo, BCS, Pettinger eccetera.
Si dice che il comportamento dell’homo oeconomicus dipenda da tre fattori: il bagaglio biologico; la personalità fondata sulle esperienze e in continuo cambiamento; l’ambiente geografico e sociale dove si trova ad operare.
Alberto era figlio di Sebastiano Orciari della storica famiglia di mugnai di Torricella, più nota come, di Frontone. Su una data in una macina c’è 1805. Alberto quindi già prima di nascere ha vissuto in mezzo ad un’attività che vedeva passare tutti gli addetti all’agricoltura della zona che andavano a macinare il grano per il pane, il granoturco per la polenta le altre sementi che venivano utilizzate per l’allevamento animale. Era conosciuto come Bertino e cresceva ed acquistava esperienza nell’arte molitoria e commerciale. A quei tempi il mugnaio fungeva anche da raccoglitore delle granaglie che poi rivendeva ai mulini della costa o agli stessi agricoltori. Si era negli anni cinquanta- sessanta-settanta e l’agricoltura si stava meccanizzando e si stava aggiornando con prodotti e tecnologie sempre più nuove e sparivano i contratti mezzadria a favore dei poderi concessi in affitto. Gli Orciari allargarono il loro campo di attività con il commercio di prodotti per la zootecnia e l’agricoltura e quando Alberto ebbe 21 anni acquistarono una trattrice a ruote OM 50 ed un mulino frangitutto per macinare a domicilio l’orzo, l’avena, il granoturco, la fava e favino tutti utilizzati in zootecnia, bovini, ovini, suini, animali da bassa corte eccetera. Alberto, prese tutte le patenti di guida, compresa la D pubblica, faceva il servizio a domicilio agli agricoltori/allevatori della zona.
Era il tempo della Cia e tutte le ragazze andavano in fabbrica ed anche Anna Maria Abbondanzieri con cui Alberto si era fidanzato. Arriva purtroppo una disgrazia in famiglia, la madre di Alberto ancora giovane muore improvvisamente lasciando la casa Orciari con tre uomini: Sebastiano, Riccardo e Alberto, senza una donna che accudisse ai lavori domestici e famigliari. così Alberto ed Anna Maria decidono in gran fretta di sposarsi. Anna si licenzia dalla Cia e si mette in casa. Intanto Sebastiano stava diventando anziano ed era arrivato all’età della pensione: si decise di trasferire l’attività ad Anna Maria. Il matrimonio nel 1975 si allietò con la nascita di una figlia a cui venne messo il nome della madre di Alberto: Santa. Venne poi l’11 novembre 1977; a Bologna si teneva la prima edizione dell’EIMA (Esposizione Internazionale Macchine Agricole). Lì si decise su due piedi di allargare l’attività anche con le macchine ed attrezzature per l’agricoltura e l’industria che dura tutt’ora. Alberto mettendo a frutto la sua esperienza in mezzo alla gente, le sue qualità di capire e interpretare le necessità, le aspettative ed il modo di pensare degli agricoltori con la collaborazione della moglie Annamaria allargò l’attività. Grazie all’autorevolezza e stima che godeva nel mondo agricolo e il rispetto che seppe guadagnarsi dai fornitori l’attività si allargò tanto da diventare uno dei principali concessionari di Landini, Goldoni, Sgorbati, Gallignani, Maschio-Sgorbati e le principali aziende Italiane produttrici di macchine agricole.
Venerdì tutto questo si è fermato. Alberto è stato colpito da un infarto e a nulla hanno potuto i sanitari della Croce rossa prontamente intervenuti. Annamaria, Santa e Sara sono rimaste senza il principale protagonista di un’attività che ha dell’incredibile per la professionalità, il rispetto e le mete raggiunte. Rimangono orfane non solo la famiglia, ma l’intero territorio che presto sentirà la mancanza di un servizio che Alberto forniva agli imprenditori di queste aree dell’entroterra che vanno pian piano sempre più decadendo.
























