Secondo i dati ufficiali del SIOPE – Ministero dell’Interno, Urbino detiene un triste primato: è il primo capoluogo marchigiano per importo di multe pro capite, con 56,58 euro a cittadino, per un totale che sfiora i 783 mila euro. Una cifra che è quasi il doppio rispetto agli altri capoluoghi delle Marche.
Non si tratta dunque di stime di parte, né di numeri forniti dall’opposizione: sono dati ufficiali che mostrano chiaramente una situazione preoccupante. Naturalmente, nessuno mette in discussione l’importanza del rispetto delle regole e della sicurezza stradale. Tuttavia, l’entità di queste sanzioni lascia trasparire una realtà diversa: un utilizzo delle multe come strumento di “fare cassa” da parte del Comune, piuttosto che come reale deterrente per comportamenti scorretti.
Questa politica rischia di danneggiare seriamente l’immagine di Urbino. Una città che vive anche di turismo e cultura non può permettersi di essere ricordata come il luogo dove si rischia di essere multati più che altrove. È un pessimo biglietto da visita per i visitatori e un segnale negativo per i cittadini stessi. Abbiamo oggi presentato una interrogazione in cui chiediamo quindi all’amministrazione comunale chiarezza su questi numeri e un ripensamento delle politiche in materia, affinché si torni a privilegiare l’educazione, la prevenzione e l’accoglienza, piuttosto che un’eccessiva pressione sanzionatoria.
Federico Scaramucci - candidato regionali - Pd






















