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“A Urbino il turismo è in caduta libera e la politica sembra voltarsi dall’altra parte. L’ultimo consiglio comunale ha offerto un’immagine plastica del disinteresse della maggioranza di centrodestra e della giunta Gambini verso un settore che da sempre rappresenta la linfa vitale della città” denuncia Gianluca Carrabs, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio comunale. “Non è la prima volta che assistiamo a sedute sciolte o fatte saltare per assenze strategiche dei consiglieri di centrodestra. Noi eravamo lì, pronti a discutere, mentre la maggioranza preferiva altri impegni: troppo spesso la cena del sindaco o l’assenza di un singolo consigliere di centrodestra ha fatto mancare il numero legale. Questo è ciò che capita quando manca la passione per la politica e si candidano persone solo per fare numero: è una vergogna per Urbino e per i cittadini che li hanno votati.” “I numeri raccontano una crisi senza precedenti – prosegue Carrabs –. Urbino, che negli anni oscillava tra le 500mila e le 700mila presenze turistiche, nel 2023 si attestava ancora a quota 527mila. Nel 2024, invece, il crollo: appena 180mila presenze, pari a un -64%. Gli arrivi complessivi sono stati 76mila, con una permanenza media di poco più di due giorni. Un dato che segnala la difficoltà della città non solo ad attrarre, ma anche a trattenere i visitatori. Il sorpasso di altre realtà marchigiane fotografa la gravità della situazione: da sesta città della regione per presenze, Urbino è scivolata al sedicesimo posto, superata perfino da piccoli comuni.” Carrabs ricorda le tappe di una richiesta rimasta senza risposte: “Il 27 luglio abbiamo chiesto un consiglio comunale monotematico, subito dopo la pubblicazione dei dati allarmanti sul calo delle presenze. Volevamo un confronto serio per costruire un piano di rilancio del turismo, settore strategico per Urbino. Da allora, silenzio. Nessuna convocazione, nessuna risposta, nessuna assunzione di responsabilità.” Per il capogruppo AVS, il comportamento della giunta rivela un pericoloso metodo di governo: “Sono passati due mesi dalla nostra richiesta formale per la convocazione urgente di un consiglio monotematico. Nel frattempo, alberghi, ristoratori, commercianti e lavoratori affrontano una crisi drammatica. La giunta e la maggioranza hanno preferito prima prendersi le ferie e poi aspettare l’esito delle regionali, rimandando tutto. Non solo. Consapevole dei metodi della maggioranza, avevo chiesto formalmente di anticipare la discussione sul turismo come primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale, la mia richiesta però l’hanno bocciata. È una responsabilità grave: non si governa una città a colpi di rinvii e di calcoli elettorali.” Il giudizio è senza appello: “Il tempo dei rinvii è finito. Urbino non può restare ostaggio dell’immobilismo di Gambini e dei suoi. Serve subito un piano strategico che rimetta al centro il turismo, la cultura e lo sviluppo sostenibile. Noi continueremo a incalzare l’amministrazione, dentro e fuori dall’aula consiliare, perché la città merita risposte, non governi distratti”.

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