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La primavera, nelle Marche, non è solo una stagione: è un ritorno alle origini. Quest’anno, il progetto CEO di Trigliadibosco ha scelto di raccontare la Pasqua attraverso il legame ancestrale tra la farina e la terra di Fratte Rosa. C’è un suono che accompagna la storia delle nostre valli: è il ronzio costante del tornio. A Fratte Rosa, questo suono non si è mai spento. È qui che abbiamo incontrato Daniele Giombi, un maestro che ha fatto dell’argilla il suo alfabeto, imparando fin da ragazzo a plasmare ciò che, in ogni cucina marchigiana che si rispetti, è diventato un’icona: il “coccio”.

Un dialogo tra artigiani

Il nuovo progetto di Trigliadibosco non nasce dietro una scrivania, ma tra i banchi del laboratorio di Daniele. Per capire come la Crescia Brusca – fiore all’occhiello della nostra comunità Slow Food – possa evolvere, abbiamo dovuto riscoprire la tecnica. Abbiamo voluto capire, centimetro dopo centimetro, come la terracotta di Fratte Rosa reagisca al calore della cottura. Il risultato è un oggetto che è molto più di un contenitore: è un partner di cottura. Il coccio, con la sua porosità e la sua capacità di trattenere il calore, diventa il custode della lievitazione, proteggendo l’impasto e restituendolo al palato con una croccantezza e un profumo che solo la tradizione sa offrire.

Pasqua come gesto di comunità

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In un’epoca che corre troppo veloce, la Pasqua diventa l’occasione perfetta per riappropriarsi dei ritmi naturali. La nostra Crescia nel coccio non è un prodotto industriale, ma un atto di resistenza gastronomica. È il frutto di una collaborazione tra chi la terra la lavora con le mani — come Daniele Giombi — e chi, come Trigliadibosco, cerca di raccontare il valore di questa terra in ogni tavola. Scegliere la Crescia Brusca nel coccio per questa Pasqua significa portare in casa un pezzo di Fratte Rosa. Significa riscoprire il gusto di una ricetta che non cerca scorciatoie, ma che si affida ai tempi lunghi della natura e alla sapienza di chi, da secoli, rende grande l’artigianato marchigiano.

Un augurio autentico

Dalla nostra bottega alla vostra tavola, l’augurio di Trigliadibosco per questa Pasqua è quello di ritrovare il piacere della condivisione. Che sia il tempo di un pasto preparato con cura, di una crosta dorata che si rompe al tatto e del calore di un coccio che — proprio come i racconti dei nostri nonni — non passa mai di moda. Buona Pasqua nel segno della tradizione.

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