Ha preso il via questa mattina l’edizione estiva 2026 di “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, il progetto di cittadinanza attiva giovanile finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Marche e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la gestione organizzativa del CSV Marche ETS.
Ad Acqualagna, due squadre composte complessivamente da venti ragazzi tra i 14 e i 20 anni dedicheranno il loro tempo estivo, dal lunedì al venerdì (ore 8:30 – 12:30), alla cura e al ripristino del decoro di spazi pubblici condivisi. L’iniziativa di quest’anno si distingue per un piano di riqualificazione urbana fortemente creativo e dal profondo valore simbolico. Sotto la guida dei tutor e l’esperienza tecnica dei “maestri d’arte” (handyman) locali, i giovani si occuperanno del restauro e della decorazione artistica delle panchine in diversi luoghi pubblici del comune, trasformandole in veri e propri punti di riflessione e valorizzazione del territorio.
Ogni panchina restaurata avrà infatti una sua precisa identità e un titolo specifico. Tra queste, nasceranno le “Panchine della Gentilezza”, caratterizzate da colori vivaci (come il viola) e decorate con messaggi positivi volti a promuovere il rispetto reciproco, l’inclusione e la coesione sociale all’interno della comunità. Accanto a esse, verranno realizzate le “Panchine Tematiche”, nate per accendere i riflettori su importanti temi sociali o per celebrare le eccellenze storiche e gastronomiche del borgo, prima fra tutte l’immancabile “Panchina del Tartufo”.
Al termine delle due settimane di attività, come riconoscimento per l’impegno e la fatica profusi a favore della collettività, ai partecipanti verrà consegnato un “buono fatica” del valore settimanale di 75 euro, spendibile nei negozi convenzionati del territorio per l’acquisto di libri, abbigliamento, materiale informatico o sportivo.
“Questo progetto rappresenta un contenitore educativo e sociale straordinario per la nostra comunità”, sottolinea il Sindaco di Acqualagna, Pierluigi Grassi. “Offre ai nostri giovani un’opportunità unica per riappropriarsi degli spazi pubblici, imparando il valore del rispetto e della cura dei beni comuni attraverso il lavoro di squadra e il fare insieme. Vedere ragazzi così giovani dedicare parte del loro tempo estivo ad attività manuali e artigianali, affiancati dall’esperienza dei nostri maestri d’arte, è il segno tangibile di una cittadinanza attiva e partecipe”.
Il progetto è finanziato dalla Regione Marche Politiche Giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il servizio civile universale con il FNPG 2024/2026 e coordinato dal CSV Marche Ets






















