Dal 14 al 16 agosto l’evento clou dell’estate
Tempo d’estate, tempo di dolcezze. Ad Apecchio torna la Sagra del Bostrengo. Dal 14 al 16 agosto il piccolo borgo di montagna (Bandiera Arancione nel 2024) si anima grazie a una delle sue tipiche prelibatezze. Il dolce, riconosciuto come prodotto De.C.O., sarà la portata principale di una tre giorni nella quale apecchiesi e turisti avranno modo di gustare una delle eccellenze dell’entroterra. La sagra, che avrà luogo nella suggestiva cornice del Parco del Biscubio, nei pressi dell’omonimo fiume, ogni anno è un’occasione per assaporare la convivialità di realtà sempre più rare. Apecchio, uno di quei posti dove ancora tutti conoscono tutti, è pronto a rinnovare lo splendore di un passato mai dimenticato. Lo fa attraverso la laboriosa visione degli enti che con entusiasmo si prodigano per organizzare l’evento, quali la rinnovata Pro loco e l’ultracentenaria Viridissima, fiori all’occhiello di un associazionismo vivo e partecipatissimo. Lo fa grazie all’entusiastica adesione dei cittadini locali, una comunità fieramente attaccata alle proprie radici, ma molto aperta al turismo e al mondo oltre le sue montagne. Personaggi locali, gente di buon cuore, incontrano turisti dalla costa, dal Nord e Sud Italia, dall’Europa. Olandesi, tedeschi, persino americani. Il Bostrengo si fa ponte non solo tra passato e presente ma anche tra luoghi e storie diversissime. Varie e ricche quanto i suoi ingredienti, numerose si intrecciano sotto il cielo apecchiese e danzano nel liscio della musica locale. Artisti del territorio e non solo suonano su uno dei palchi apecchiesi più amati: quello del Vecchio mercato, dove generazioni di cittadini hanno conosciuto e sedotto la dolcezza dell’estate. “Io i veglioni li ho fatti tutti, da ragazzo”, ci racconta Goffredo, un uomo del posto, un figlio di Apecchio come tanti e, come tutti loro, fiero cultore del proprio retaggio. “Sagre così non perdono mai la loro magia”. Nemmeno Apecchio.
Andrea Sponticcia























