Informiamo e sollecitiamo da anni l’Amministrazione comunale sulle condizioni fatiscenti della stazione Ferroviaria di Fano. L’assenza di servizi adeguati penalizza quotidianamente le persone a ridotta mobilità (PRM), le mamme con passeggini, i ciclisti ed i tanti pendolari costretti ad affrontare un vero e proprio percorso ad ostacoli per raggiungere il marciapiede del binario. Nonostante le segnalazioni, in questi anni nulla è cambiato. Il consigliere comunale Francesco Panaroni (Movimento 5 Stelle) sottolinea come “il persistere di queste carenze strutturali collochi Fano all’ultimo posto in regione per i servizi ferroviari offerti”. Fabio Riberti, Segretario Regionale Aggiunto del sindacato OR.S.A. Trasporti, rimarca il tema della sicurezza: “Oltre ai gravi disagi per l’utenza, la situazione comporta crescenti difficoltà anche per ferrovieri e capotreni. Il personale si trova a dover gestire la salita e la discesa dei passeggeri in condizioni critiche, assumendosene la responsabilità indiretta, in un contesto già appesantito dai rischi di aggressione e dalle criticità della circolazione ferroviaria”. Di seguito il consigliere Panaroni, preannunciando una ulteriore interrogazione che protocollerà a giorni, sintetizza le principali criticità già ampiamente evidenziate tramite precedenti interrogazioni, mozioni, denunce pubbliche e interviste:
– Mancata ristrutturazione dell’impianto: assenza di interventi sulla sicurezza dei marciapiedi di stazione (dove i treni transitano a velocità prossime ai 200 km/h) e sugli accessi per le categorie fragili.– Assenza di ascensori: impossibilità di raggiungere i binari in autonomia per chi ha disabilità motorie, passeggini o biciclette.
– Orari ridotti della biglietteria: la biglietteria resta aperta solo al mattino, a differenza di stazioni di pari importanza operative fino alle 20:00. Ciò costringe spesso i cittadini a recarsi presso lo scalo di Pesaro.
– Mancanza del servizio Sala Blu: l’assenza di assistenza dedicata alle persone a ridotta mobilità (PRM) obbliga i cittadini fanesi a recarsi alla stazione di Pesaro per poter viaggiare.
– Cantieri in piena stagione turistica: lo svolgimento di lavori di manutenzione nel mese di agosto crea notevoli e prevedibilissimi disagi, con ripercussioni anche per i tassisti, costretti a operare in condizioni precarie ed esposti alle alte temperature estive.
– Assenza di un punto di ristoro: la stazione è sprovvista di un bar, un caso unico nelle Marche per uno scalo di questa rilevanza.
– Esclusione dalle tratte strategiche e turistiche: totale assenza di fermate per i treni ad alta velocità o per i convogli turistici (come il collegamento Ancona-Monaco di Baviera), a discapito di una comunità di quasi 60.000 abitanti.
– Mancanza di un punto di informazione turistica: assenza di un Infopoint per l’orientamento e l’accoglienza dei visitatori in arrivo in città.
Tale disinteresse e inerzia da parte dell’Amministrazione comunale appaiono ancora più incomprensibili se si considera che il Sindaco appartiene alla stessa forza politica che esprime il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Lega.
Resta infine sullo sfondo la totale disattenzione verso il tema del ripristino (anche ipotizzandola per stralci) della ferrovia Fano-Urbino. Alla luce di questo quadro, la domanda sorge spontanea: cosa intende fare concretamente l’Amministrazione comunale per porre fine a questo inaccettabile degrado ferroviario?
Francesco Panaroni Movimento 5 Stelle Fano Fabio Riberti Sindacato OR.S.A. Trasporti Marche























