Alla presenza del vice presidente della Regione Enrico Rossi, del vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi e del commissario alla ricostruzione Stefano Babini, è andato in archivio il terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Dal fango nascono i fiori” dedicata alla ricorrenza dell’alluvione. Ieri sera presso la Sala Piattella del Chiostro di Sant’Agostino, nell’anniversario di quel tremendo 15 settembre 2022, sono state illustrate da parte dei tecnici incaricati le principali progettualità in corso: il ripristino dell’officiosità idraulica del torrente Burano e la messa in sicurezza del centro abitato di Cantiano; il ripristino dell’officiosità idraulica del torrente Balbano e il ripristino degli attraversamenti e della strada comunale di Pian di Balbano oltre alla manutenzione straordinaria della viabilità comunale mediante il ripristino dei ponti di Pirolo, Serendipity e Pontericcioli compresa la frana di Tranquillo. Citati anche i lavori in corso sulla strada d’accesso al Monte Catria che indicativamente dovrebbe tornare fruibile la prossima estate.
Il sindaco Alessandro Piccini ha spiegato la finalità dell’iniziativa: “Negli incontri passati avevamo focalizzato le attenzioni sulle ferite ancora aperte, questa volta grazie al supporto dei tecnici presenti in sala, abbiamo voluto raccontare ciò che è stato fatto e i cantieri in corso d’opera illustrati nella loro complessità. E della necessità di aggiungere altri fondi per proseguire questo non semplice percorso di ricostruzione”. Ieri sera si è parlato dei progetti atti a mettere in sicurezza il territorio, in particolare a monte del paese con la realizzazione di vasche di laminazione per contenere l’acqua nel caso di nuovi e non auspicabili episodi avvenuti in passato. È intervenuto Stefano Babini che ha sottolineato la nuova fase della programmazione degli interventi e del reperimento delle risorse per coprire tutto questo cammino essendo stati finanziati alcuni stralci dei progetti ma non nella loro interezza.
“Continuiamo a lavorare in maniera collaborativa per il nostro territorio” ha aggiunto il vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vice presidente della Regione Enrico Rossi che ha ricordato la complessità della situazione evidenziando l’impegno della Regione per riportare Cantiano non solo alla normalità ma anche per migliorare le sue condizioni di sicurezza. Negli altri due momenti avutisi nei giorni precedenti si è parlato (davanti al sagrato della chiesa San Giovanni Battista) del recupero della Collegiata (danni per oltre 3 milioni di euro) e dei cantieri, ma anche di ciò che in questo anno la Diocesi di Gubbio ha fatto cercando di capire, ascoltare e imparare su Cantiano attraverso il progetto Memoria Futura: i suoi legami, le sue fragilità, la partecipazione, il rapporto tra generazioni, le aspettative e i desideri per il futuro. Infine domenica scorsa la rassegna si era aperta con un momento musicale. Protagonisti alla sala Capponi in concerto gli Effedia con “Parole e musica di Fabrizio De Andrè”. Un concerto partecipato e molto apprezzato.






















