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da Comune di Apecchio

L’Amministrazione Comunale accoglie con profondo rammarico la sentenza del TAR Marche n. 1046/2026, pubblicata e notificata in data di ieri 15 settembre, con la quale sono stati respinti il ricorso e i motivi aggiunti promossi dal Comune di Apecchio contro la delibera di Giunta Regionale n. 2052 del 30/12/2024 di accorpamento del nostro storico Istituto Scolastico S. Lapi all’Istituto E. Mattei di Acqualagna.

La sentenza reca un’ampia motivazione, ritenendo “𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭’𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘙𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦 𝘦 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘤𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘦𝘴𝘢𝘶𝘴𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘭𝘦 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘯𝘪𝘵𝘦 – 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘦𝘴𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘳𝘪𝘦𝘴𝘢𝘮𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭 𝘛𝘈𝘙 𝘦 𝘥𝘦𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘈𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘴𝘴𝘶𝘯𝘵𝘦 – 𝘢 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘤𝘰𝘳𝘱𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘐𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘵𝘰 𝘊𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘴𝘪𝘷𝘰 𝘚𝘤𝘪𝘱𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘓𝘢𝘱𝘪 𝘥𝘪 𝘈𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘢𝘭𝘭’𝘐𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘵𝘰 𝘔𝘢𝘵𝘵𝘦𝘪 𝘥𝘪 𝘈𝘤𝘲𝘶𝘢𝘭𝘢𝘨𝘯𝘢.”

Le spese di lite sono state compensate “𝘪𝘯 𝘳𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢𝘵𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘥𝘪𝘮𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘰𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘰𝘵𝘵𝘪”. I ricorsi gemelli promossi da altri due Comuni delle Marche hanno avuto lo stesso esito, con le medesime motivazioni. L’azione intrapresa dal Comune di Apecchio non è stata una semplice opposizione burocratica, ma un atto dovuto. Si è trattato di una vera e propria battaglia di giustizia, civiltà e dignità, mossa dal dovere morale di difendere un presidio culturale e formativo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. Il S. Lapi non ha rappresentato soltanto una scuola, ma una colonna portante dell’identità della nostra comunità, un patrimonio culturale che avevamo l’obbligo di tutelare con ogni mezzo a nostra disposizione. Dobbiamo tuttavia constatare, con amarezza, come le logiche dei grandi numeri e del dimensionamento geometrico continuino a prevalere sulle specificità locali. La tendenza in atto a livello centrale e regionale, orientata all’accorpamento e alla riduzione dei presidi di prossimità, si sta dimostrando purtroppo inarrestabile, sorda alle richieste che salgono dai territori e dalle aree interne. Come si evince dalla lettura della sentenza – pubblicata in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico – il Giudice Amministrativo si è limitato a recepire le motivazioni portate dalla Regione Marche, richiamandosi alla “𝘢𝘮𝘱𝘪𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘳𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀” riconosciuta agli atti regionali di settore. Un orientamento che, purtroppo, finisce per avallare decisioni che, dietro lo scudo della discrezionalità tecnica, configurano in realtà ben precise scelte politiche di penalizzazione delle aree interne, in aperta contraddizione con i proclamati impegni di rilancio e difesa di questi territori.

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Nonostante l’esito sfavorevole della sentenza, l’Amministrazione Comunale rivendica con orgoglio la scelta di aver lottato fino in fondo. Oggi si chiude un capitolo giudiziario, ma non si spegne il nostro impegno. Il Comune continuerà a vigilare con rigore affinché la specificità, la qualità della didattica e il valore storico del S. Lapi vengano pienamente garantiti anche all’interno della nuova configurazione, poiché la nostra identità non si cancella con una delibera o con un decreto.

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