Contro il caro carburanti che sta mettendo sotto pressione le aziende agricole, Coldiretti Marche ha scritto alla Regione per ottenere un abbattimento del costo al litro, che si andrebbe ad aggiungere agli strumenti già vigenti a livello nazionale. Dall’inizio della guerra in Iran, il prezzo del gasolio agricolo è passato da circa 85 centesimi al litro fino a punte di 1,75 euro al litro, con pesanti ripercussioni sui costi di produzione. La nuova richiesta è rivolta alla Regione Marche: uno stanziamento importante in grado di alleggerire il costo al litro del gasolio agricolo acquistato dalle aziende. Un intervento sulla scia di quanto già fatto, con modalità e risorse differenti, da altre Regioni come Lazio, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è sommare questo sostegno alle altre misure già messe in campo e riportare così il costo effettivamente sostenuto dagli agricoltori verso la soglia di un euro al litro. Un primo argine all’impennata dei prezzi era arrivato da Eni ed altre compagnie, che, dopo il confronto con i vertici nazionali di Coldiretti e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, hanno introdotto uno sconto del 20% al netto dell’Iva sui carburanti destinati all’agricoltura e alla pesca. «Da anni guerre e tensioni internazionali hanno ricadute pesantissime sull’agricoltura, incidendo soprattutto sui costi di produzione – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche –. Nel caso del gasolio agricolo, lo sconto del 20% deciso da Eni ed altri è un segnale di attenzione verso le imprese agricole e della pesca e consente di dare continuità al processo produttivo, contribuendo a garantire alle famiglie la disponibilità e l’accessibilità di cibo sano e sicuro». Coldiretti aveva già richiesto e ottenuto dalla Giunta Acquaroli un 30% in più rispetto alla quota di gasolio agricolo agevolato che le aziende possono acquistare. Il tavolo di confronto con le istituzioni continua per concordare altre misure di sostegno al settore in una fase così densa di complessità. «È in questo confronto che si inserisce ora la richiesta di un ulteriore intervento regionale sul prezzo – conclude Gardoni – con l’obiettivo di alleggerire una delle voci di costo che maggiormente incidono sui bilanci delle aziende agricole marchigiane».






















