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COLLI AL METAURO La cittadinanza onoraria conferita nella chiesa del Gonfalone al pluricampione di ciclismo Vincenzo Nibali conferma Saltara la piccola grande capitale del ciclismo. Né potevano mancare gli applausi ad Alighiero Omicioli deus ex machina di eventi straordinari delle due ruote che hanno portato le Marche intere all’attenzione mondiale. «Il Comune di Colli al Metauro – ha esordito il sindaco Pietro Briganti nel dare lettura della motivazione del riconoscimento a Nibali – custodisce tra l’eredità più significative delle comunità la lunga tradizione ciclistica di Saltara protagonista dei campionati italiani del 2003 che videro il successo di Paolo Bettini, la Tirreno-Adriatico del 2005, e tappe del giro d’Italia del 2006 e del 2013 e una partenza della Tirreno Adriatico del 2019. Un posto particolare occupa l’11 maggio del 2013 al termine della cronometro Gabicce Mare Saltara Vincenzo Nibali conquistò la maglia rosa del Giro d’Italia e la indossò fino all’ultima tappa a Brescia, dove celebrò la vittoria finale». Il binomio Saltara-Nibali è diventato da allora sigillo vincente su tutti i fronti. Non poteva mancare il passaggio più significativo: «La vittoria nel ciclismo – ha rimarcato il sindaco di Colli al Metauro – va costruita con talento, determinazione e capacità di affrontare le difficoltà, un esempio da additare alle giovani generazioni. Questo significa che al traguardo si arriva con fatica, impegno e grande forza cdi volontà. Un esempio per le giovani generazioni».

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