L’immagine parla da sola; chi si muove in bicicletta lungo la via Flaminia rischia la vita! In passato non sono mancati incidenti gravi a causa del mancato rispetto delle distanze di sicurezza tra ciclisti e mezzi a motore ma anche per traffico intenso, velocità eccessive e illuminazione assente. Eppure, a poca distanza c’è l’ex ferrovia Fano Urbino abbandonata da 40 anni che può ospitare un percorso ciclabile sicuro e agevole per tutti; infatti:
– le FFSS sono disposte a cedere la linea;
– le norme di sicurezza ferroviaria impediscono che i treni passino “a raso” nei centri abitati;
– la Regione Marche lo ha confermato;
– sono già state individuate le varianti di tracciato per l’eventuale ripristino della ferrovia.
E c’è anche lo spazio per un moderno mezzo di trasporto collettivo e, nel sottosuolo, una serie di sottoservizi. Ma è tutto fermo. Di recente, a Urbino i politici regionali e locali hanno parlato anche di infrastrutture stradali; era l’occasione per far sapere qualcosa della ferrovia di cui hanno promesso il ripristino; ma, in merito, nessuna notizia. Evidentemente, sanno che non è possibile ripristinare il vecchio percorso e nessuno può mettere a disposizione gli enormi finanziamenti necessari per un tracciato alternativo; ma non lo dicono per non perdere il consenso di chi ancora aspetta il treno sui binari abbandonati. Nel frattempo, la pericolosa via Flaminia resta il percorso obbligato per chi, spesso per necessità, è costretto a utilizzare la bicicletta.
Comitato Ciclovia del Metauro
























