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Apprendiamo dalla stampa della nascita di un comitato contro la variante industriale approdata in consiglio comunale a Colli al Metauro.

La variante urbanistica interviene su una porzione di area, Ambito di Intervento 5, già a prevalente destinazione produttivo industriale. Ben 15 ettari, sui 21 complessivi di estensione dell’intera area, hanno già destinazione produttiva. La variante, quindi, interessa solo una porzione di detta area. Non solo, il comparto che ha già destinazione produttiva è quello più prossimo all’area residenziale abitata di Cartoceto, mentre quello oggetto di variante non lo è.

Allargando poi lo sguardo territoriale si evidenzia che l’area interessata è contigua ad una zona destinata ad espansione produttiva di Cartoceto e ad altre, sempre di Cartoceto, in cui sono già presenti attività produttive che si estendono sino alla zona residenziale già urbanizzata di via Tevere. Ovvero, a pochi metri di distanza dalle case già presenti. Inoltre, nei comparti di espansione di Cartoceto, adiacenti all’area oggetto di variante, sono previste attività artigianali insalubri di seconda classe e sono già presenti attività insalubri. Attività per le quali, comunque, è necessario documentare prima dell’insediamento le caratteristiche di eventuali emissioni.

Tutta l’area situata a est di via Cerquelle, quindi, è un’area quasi totalmente produttiva. E l’area interessata alla variante di Colli al Metauro ben si concilia e si inserisce in un contesto a vocazione produttiva che abbraccia entrambi i Comuni servibili da infrastrutture adeguate.

L’obiettivo della variante parziale al P.R.G., come ampiamente discusso in consiglio comunale e nelle commissioni edilizie appositamente convocate, è stato quello di razionalizzare la collocazione delle aree a destinazione produttiva in modo da creare una zona omogenea anche con il Comune di Cartoceto. L’area oggetto di variante risultava incoerente e completamente disconnessa dal contesto urbanistico.

Alla luce di tutto ciò, non si comprendono le motivazioni di contrarietà esposte nell’incontro tenutosi a Lucrezia di Cartoceto e nemmeno si comprende la presenza della consigliera di minoranza di Colli al Metauro. Non solo, sui social e sulla stampa sono state sollevate illazioni sui risvolti ambientali dell’attività che dovrebbe insediarsi. Non è assolutamente vero che si insedierà una fonderia o un’attività nociva o pericolosa per i cittadini o per l’ambiente. Non è vero che si tratta di un edificio alto 30 metri come da più parti è stato detto. Il PRG di Colli al Metauro prevede un’altezza massima di 8,5 metri, estendibile per comprovate necessità sino a 12,00 metri. Inoltre, questa amministrazione ha già previsto, adeguandosi alla nuova legge urbanistica regionale, che per norma sia raddoppiato il suolo da destinare a standard e, soprattutto, sia raddoppiato il suolo da lasciare a verde.

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Infine, si sottolinea come, attraverso questa variante, sia concretamente possibile prevedere e realizzare una strada di collegamento tra la zona industriale di Cartoceto con la zona industriale di Colli al Metauro che consentirebbe a Cartoceto di alleggerire completamente la propria viabilità in previsione della imminente realizzazione dello svincolo nell’adiacente zona industriale di Calcinelli. Ciò consentirebbe di decongestionare il traffico e ridurre l’emissione di CO2, questa sì dannosa e pericolosa per i cittadini!

Sull’area oggetto di variante era stato presentato un progetto di ampliamento da parte di un’attività già esistente, che opera stabilmente da diversi anni svolgendo operazioni di taglio, piegatura e assemblaggio dell’alluminio acquistato e non prodotto, senza alcun impatto sulle persone che ci lavorano e sull’ambiente circostante. A prova di ciò l’imprenditore si è dimostrato disponibile ad aprire le porte della propria azienda ai cittadini per mostrare quali sono le attività svolte.

Con convinzione si afferma, quindi, che le informazioni false fatte circolare ad arte per creare confusione, preoccupazione, per spaventare i cittadini e alimentare timori inesistenti sia figlia di scorrette manovre politiche e strumentalizzazioni che, francamente, non comprendiamo e non condividiamo. L’intervento nell’assemblea di una consigliera di minoranza di Colli al Metauro testimonia che non hanno interesse a che si persegua lo sviluppo e la crescita, peraltro sostenibili, perché non sono loro gli artefici di questa crescita. Senza preoccuparsi del fatto che questo modo di agire crea sempre più sfiducia nelle istituzioni e distanza con i cittadini.

Ci auspichiamo, pertanto, che il costituendo comitato sia aperto al confronto e al dialogo con tutte le parti interessate. L’amministrazione di Colli al Metauro, con la massima trasparenza e senso di responsabilità, fornirà costantemente tutte le informazioni.

da Comune di Colli al Metauro

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