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Abbiamo posto alcune domande al direttore dell’Area Vasta 1 dott. Romeo Magnoni, per schiarire le idee ad alcuni cittadini della nostra provincia (la più colpita in tutta la regione), alle prese con la pandemia da Covid-19.

il direttore dell’area vasta 1 Romeo Magnoni

Molti cittadini si chiedono se, sia a livello nazionale che regionale, le persone poste in isolamento domiciliare (con tanto di provvedimento dell’autorità sanitaria) includono al suo interno anche le persone dichiarate positive (dopo essere state sottoposte al test del tampone) oppure i due conteggi sono completamente separati?

“In isolamento domiciliare sono inserite tutte le persone risultate positive al tampone naso faringeo, i contatti stretti di tali persone e tutti i soggetti con diagnosi clinica (presenza di sintomi sospetti) di Sars Covid 19 segnalati dai Medici di Medicina Generale”.

In che modo l’Asur individua le persone che sono state a stretto contatto con il soggetto positivo e come funziona esattamente la procedura?

“Al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica pervengono dai laboratori i risultati di tutti i tamponi naso faringei effettuati; il personale esegue l’indagine epidemiologica su tutti i soggetti risultati positivi attraverso un contatto telefonico chiedendo con chi sono stati a contatto stretto nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti vengono anche loro inseriti in quarantena”.

Quando un soggetto termina l’isolamento domiciliare (solitamente 15 giorni) a cui è stato obbligatoriamente sottoposto, viene fatto su di lui il test del tampone come per i pazienti positivi oppure no ? Se si quali sono i casi specifici ?

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“Per poter uscire dalla quarantena i soggetti devono essere dichiarati ‘virologicamente guariti’. Ciò avviene quando risultano due tamponi nasofaringei negativi eseguiti a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro. Questi tamponi vengono eseguiti su tutti i soggetti inseriti in quarantena che hanno presentato sintomatologia”.

Finita l’emergenza sanitaria (la cosiddetta fase 1), verrà ripristinata la rete ospedaliera provinciale e regionale preesistente, magari tenendo in considerazione una eventuale possibile seconda ondata di contagi dopo l’estate?

“La programmazione della fase 2 è di competenza regionale con accordi tra aziende”.

Quando una persona viene dichiarata positiva al COVID 19, automaticamente viene messa in quarantena tutta la famiglia (oltre ai colleghi di lavoro e quanti sono stati a stretto contatto con lei). Mentre se una persona è stata posta in isolamento domiciliare precauzionale, perché venuta a contatto con un soggetto positivo, il resto della famiglia non viene sottoposto alle stesse misure. Non è un rischio questo?

“No, perché sono a rischio le persone che hanno avuto un contatto stretto con soggetti COVID positivi, così come definito dal Ministero della Salute. Queste sono edotte sui comportamenti da adottare e le precauzioni da utilizzare nei confronti dei loro contatti, quindi il rischio è molto basso”.

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