“Via Mameli a Cagli è pericolosa. Troppe auto viaggiano oltre il limite“. È l’allarme lanciato sulle nostre colonne da un cittadino cagliese (T. P.) che racconta un recentissimo episodio: “Lunedì sera (9 ottobre 2023 ndr), poco dopo le 19.00, è già buio per le strade di Cagli. In via Mameli, proprio davanti alla lavanderia e all’autoscuola, c’è qualche persona con la faccia triste. Un gatto arancione sull’asfalto in mezzo a loro. Il gatto, con gli occhi pieni di dolore, cerca disperatamente di alzarsi e tornare a casa. Ma non ci riesce. Le persone stanno cercando disperatamente di contattare il veterinario. A parte la zampa storta, il gatto non presenta lesioni esterne. Si sta contorcendo dal dolore e ciò che lo fa urlare così silenziosamente è sicuramente dentro il suo corpo. Come sempre, voleva solo passare per la strada. Purtroppo questa volta è stato troppo lento. È stato investito da due auto in rapida successione e ucciso. Auto che viaggiavano troppo veloci e troppo vicine tra loro. Non aveva alcuna possibilità. Avrebbe avuto una possibilità se le auto avessero rispettato il limite di velocità di 50 km orari. Se solo non sorpassassero selvaggiamente ogni volta che un’auto guida a una velocità inferiore a 50 km. È una strada trafficata con numerosi negozi, uscite e ingressi. Ci sono anche diversi dossi sulla strada che dovrebbero costringerti a mantenere la velocità. Al contrario, questi dossi sono come le rampe usate dagli aerei per decollare. Una dopo l’altra le macchine volano in alto. Il gatto non aveva alcuna possibilità. Un bambino o un anziano sarebbero riusciti ad evitare le auto che volano a 70-80 km orari? Il gatto avrebbe avuto qualche possibilità se la polizia effettuasse più spesso controlli senza preavviso? Il gatto avrebbe avuto una possibilità se i due conducenti avessero rispettato il limite di velocità. Ma i due autisti non si sono nemmeno fermati a controllare il gatto… Perché sfrecciamo per strada? Perché un guidatore nell’auto davanti a noi ci disturba così tanto quando non guida almeno 20 km più velocemente del limite di velocità? In questi momenti, perché non pensiamo ai nostri figli, fratelli, genitori, nonni o ai nostri animali? Loro avrebbero una possibilità se noi guidassimo in modo corretto e appropriato rispettando i limiti. Sfortunatamente il povero gatto non ha avuto questa possibilità. Pochi minuti dopo l’arrivo del suo proprietario, ha smesso di respirare. Sarebbe opportuno installare un altro autovelox in questa zona? Perché a perdere la vita questa volta è stato un povero gatto… evitiamo che si tratti di una persona in futuro. Nel frattempo siamo tutti pregati e obbligati di mantenere la velocità prescritta”.





















