Doverosa una risposta degli enti preposti su una questione che non fa dormire sonni tranquilli i cittadini dell’entroterra nella maggior parte dei casi recenti. Nel mirino dei ladri da almeno tre mesi il paese di Cantiano, in precedenza anche Apecchio, Sant’Angelo in Vado e la vicina Gubbio. E proprio a Cantiano anche ieri sera, 30 dicembre, si è consumato un raid che ha colpito due abitazioni lungo la vecchia Flaminia tra le 18 e le 21. Da ottobre sono almeno una decina e più i tentativi fatti, alcuni dei quali si sono purtroppo concretizzati. Tecnica dei ladri avente un comune denominatore: quello di attivarsi nelle prime ore della serata, all’imbrunire. Conoscere perfettamente la situazione delle case libere perché in quel momento si è fuori, è quello che hanno in mano gli autori che, con ogni probabilità, si avvalgono del cosiddetto basista o palo che dir si voglia. Persone che, in altre parole, sanno come, quando e dove agire. Questo alimenta tensioni per un problema oggettivamente serio. Risultato: abitazioni sotto sopra, nel mirino ori, gioielli e denari non senza danni a infissi e mobili. La gente è stanca. È inoltre quell’invasione in casa che toglie il fiato, è l’intimità che viene lesa. Non è possibile vivere nella paura fanno sapere i cittadini che nel frattempo hanno costituto un gruppo WhatsApp dove si chiede alla Prefettura di intervenire in queste zone, anche perché se tali episodi passano in sordina non si risolverà tanto facilmente la questione. Potenziare i controlli, aumentare il numero del personale in servizio sono le richieste più comuni. E proprio in queste ore l’amministrazione comunale di Cantiano sta sollecitando ufficialmente la Prefettura attraverso una missiva (già da un mese le parti sono interagite verbalmente sul problema) per richiedere l’intensificazione dei controlli: “Sebbene siamo consapevoli che la stazione locale dei carabinieri dipenda dal Comando di Fano e che è sottoposta a una turnazione di servizi come altre realtà similari alla nostra, fatto che esclude la copertura del comune h24, è altrettanto palese l’esigenza di fare qualcosa, monitorare una questione preoccupante. Appare doveroso un intervento specifico fin da subito”, è la sintesi della missiva destinata alla Prefettura da parte del sindaco Alessandro Piccini e della sua giunta. Serve una risposta per garantire la sicurezza di tante famiglie di oneste lavoratrici e lavoratori che hanno deciso di restare a vivere nei propri paesi collinari/montani e che al sacrificio degli spostamenti quotidiani per lavorare o andare a scuola e ai sempre meno servizi, devono aggiungere anche il rischio più elevato di furti nelle proprie abitazioni.





















