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Bagno di folla per il celebre scienziato nella giornata in cui rinasce l’Ortale cinquecentesco del naturalista piobbichese Felici

La Lectio di Mancuso

Quella di sabato è stata una giornata all’insegna della cultura, della scienza e della valorizzazione del patrimonio storico che ha visto protagonista il celebre scienziato Stefano Mancuso, che ha ritirato al Castello Brancaleoni il Premio Costanzo Felici, promosso dall’omonima Accademia. L’evento, che ha richiamato un vero e proprio bagno di folla, si è svolto in concomitanza con un momento di straordinaria rilevanza per il territorio: la rinascita dell’antico Ortale cinquecentesco, luogo simbolo legato alla figura del naturalista piobbichese Costanzo Felici.

L’Ortale cinquecentesco

In un clima di grande partecipazione e interesse, cittadini, studiosi e appassionati hanno preso parte alla cerimonia, sottolineando il forte legame tra tradizione scientifica e identità locale. Il taglio del nastro ha visto intervenire i sindaci di Piobbico, Alessandro Urbini, e di Apecchio, Vittorio Nicolucci, coinvolti nel progetto, e Guido Bravi curatore dell’Ortale.
Sotto il Castello Brancaleoni, in aiuole dedicate, torneranno a essere piantate e studiate essenze autoctone e piante dell’areale del Monte Nerone, proprio come faceva Costanzo Felici.
Qui, al termine della cerimonia, i partecipanti hanno anche potuto prendere parte a due esperienze: la semina di semi di luppolo in piccoli vasetti compostabili e la creazione di borse arricchite da stampe botaniche, ricavate partendo dalle foglie di alcune piante del luogo. La riapertura dell’Ortale segna un passo significativo nel recupero e nella valorizzazione di uno spazio storico di grande valore, destinato a diventare punto di riferimento per iniziative culturali, educative e scientifiche.

Successivamente ci si è spostati nel salone d’onore del Castello per la consegna del Premio Felici: un riconoscimento all’ impegno nella ricerca e nella divulgazione scientifica di Stefano Mancuso, in linea con lo spirito e l’eredità culturale di Felici. Le due sale attrezzate non sono riuscite a contenere i tanti curiosi e fan del professore che non hanno voluto mancare a questo appuntamento di grande spessore.

Una presenza così massiccia rende giustizia a una figura tanto importante come quella di Costanzo Felici, studioso di grande rilevanza che aveva trovato in Piobbico il luogo principale per le sue ricerche -ha detto il sindaco di Piobbico Alessandro Urbini-. Altresì va sottolineato il grande lavoro dell’Accademia Felici che con la premiazione di Stefano Mancuso conferisce questo premio a un meraviglioso testimonial delle bellezze dell’ambiente e della natura”.

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Giorgio Mochi, presidente dell’Accademia Costanzo Felici ha commentato così la premiazione: “In occasione dei 500 anni dalla nascita dello studioso piobbichese Felici abbiamo voluto fondare questa Accademia per valorizzare e non dimenticare la sua figura. Felici aveva trovato nei monti Nerone e Montiego i sentieri adatti per le sue ricerche, che viveva spinto da grande curiosità e da quello spirito enciclopedico tipico dell’epoca. Nostro obiettivo è realizzare un centro culturale per promuovere sostenibilità e biodiversità in collaborazione con università, enti, associazioni e privati”.

Una volta ricevuto il Premio, Stefano Mancuso è stato protagonista di una lectio magistralis intensa e illuminante, parlando per oltre un’ora del rapporto tra natura, intelligenza vegetale e sostenibilità. Un intervento che ha incantato il pubblico e lasciato un segno profondo.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di riscoperta delle radici locali e di promozione del patrimonio culturale dell’entroterra marchigiano, confermando Piobbico come luogo di incontro tra passato e futuro.

Finale di giornata con un’esperienza dal titolo Rinascimento Spontaneo, Itinerario Culinario tra Storia e Territorio, una degustazione in cui ogni ingrediente è un omaggio alla biodiversità locale e alla capacità del territorio di nutrire anima e corpo, guidata dal locale Istituto Alberghiero.

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