Il deputato di Fratelli d’Italia, Antonio Baldelli, definisce l’espulsione e il rimpatrio del cittadino tunisino eseguiti ieri dalla polizia di Stato di Pesaro “la risposta concreta dello Stato a tutela della sicurezza dei cittadini e delle attività economiche del territorio”. “Chi viene accolto nel nostro Paese ha il dovere di rispettarne le leggi – afferma Baldelli – Chi delinque, usa violenza, minaccia cittadini e imprenditori e costituisce un pericolo per la collettività deve essere allontanato e rimpatriato. Non possono esserci zone franche né tolleranza”. Il deputato inquadra l’operazione nel testo unico sull’immigrazione e nei recenti interventi legislativi voluti dal governo Meloni, sottolineando il ruolo degli accordi bilaterali con la Tunisia in materia di identificazione e riammissione. “Senza cooperazione internazionale – osserva – un decreto di espulsione rischia di rimanere soltanto sulla carta”. Baldelli critica infine le opposizioni per la contrarietà al decreto Sicurezza del 2025, poi convertito in legge, ricordando la protesta di Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra in Senato. “La sicurezza non è né di destra né di sinistra: è un diritto fondamentale – conclude – ma per garantirla servono norme efficaci, cooperazione internazionale e la volontà politica di applicarle”.























